Weekend a Siracusa (in due
giorni)
PRIMO GIORNO - Mattino
Per chi si trova a Siracusa, è
d'obbligo una passeggiata per le
colorate viuzze dell'
isola
di Ortigia, protesa nello Ionio.
Il suggestivo centro storico
custodisce infatti, come in uno
scrigno, alcuni tra i principali
monumenti cittadini. Lo si raggiunge
attraverso il corso Umberto I, che
immette su piazza Pancali.
Da visitare, nelle immediate
vicinanze della piazza, le imponenti
rovine del
Tempio di Apollo, in stile
dorico, il più antico della regione.

Da
qui, passando per
Piazza
Archimede, al cui centro spicca
la bella fontana dedicata a Diana,
si può facilmente raggiungere il
Duomo, dall'inconfondibile
facciata barocca, eretto nella parte
più elevata dell'isola, luogo sacro
fin dall'età pre-ellenica.
Poco distante dal Duomo, sempre nel
cuore di Ortigia, si trova
via della Maestranza, una delle
strade principali e più antiche,
tutta fiancheggiata da abitazioni
nobili di aspetto barocco. Da qui si
raggiunge agevolmente il
belvedere San Giacomo, per una
sosta di fronte a uno dei migliori
panorami siracusani, prima di una
rilassante passeggiata per un po' di
shopping negli eleganti e raffinati
negozi di
corso Matteotti,
passeggio cittadino per eccellenza.
Pomeriggio
Dopo una piacevole pausa pranzo la
visita prosegue con la sosta alla
fonte Aretusa,

una
sorgente d'acqua dolce immortalata
da molti poeti, che ebbe un ruolo
determinante per l'insediamento del
primo nucleo di abitanti di
Siracusa. Spostandosi più a sud, si
trova il poderoso
castello Maniace, dal bel
portale in marmi policromi, che si
erge sulla punta estrema
dell'isolotto di Ortigia. Risalendo
la parte orientale dell'isola, ci si
imbatte nel complesso museale della
Galleria regionale
ospitata nelle sale di palazzo
Bellomo, dedicata in gran parte
all'arte siciliana e temporaneamente
chiusa per restauri.
Per chi ha voglia di esplorare uno
dei più interessanti complessi
militari dell'antica Grecia, non può
mancare alle porte di Siracusa la
visita al
castello Eurialo, sull'altipiano
di Epìpoli, da cui si gode di una
magnifica vista di Siracusa. Il
complesso, con le sue ciclopiche
fortificazioni, è un vero gioiello
di ingegneria militare.
Sera
Rientrati a Siracusa, niente di
meglio che una breve passeggiata sul
lungomare Aretusa, una vera e
propria terrazza sullo Ionio, ideale
per rilassarsi e godere di
un'incantevole vista. Ambiente
d'atmosfera per la cena nei pressi
di piazza Duomo e dintorni dove è
possibile gustare specialità ittiche
cucinate seguendo rigorosamente le
ricette della tradizione locale.
SECONDO GIORNO
- Mattino
Una passeggiata tra i quartieri
sulla terraferma, dove Siracusa sa
incantare con il fascino delle sue
antiche vestigia. Il
Foro
siracusano, sulla strada
omonima, occupa l'area dove sorgeva
l'agorà del quartiere più importante
e popolato della città greca,
Acradina, nome che lo identifica
tuttora.
Nelle vicinanze, si possono ammirare
anche i resti dell'Arsenale,
risalente al V secolo a.C. e citato
anche da Diodoro Siculo: sui
possenti lastroni di roccia calcarea
che costituivano gli scali e gli
scivoli, si possono ancora
distinguere chiaramente i solchi,
gli incassi e le basi di pilastri
che dovevano servire di appoggio per
le macchine da guerra - forse ideate
da
Archimede - per tirare in
secco le navi.
Spostandosi poco oltre, merita una
visita la chiesa di
Santa Lucia al Sepolcro, luogo
del martirio della vergine
siracusana.
Da qui, poco distante in
viale
Teocrito, si trova inoltre il
Museo archeologico regionale Paolo
Orsi, per dimensioni e per
numero e importanza dei pezzi è il
principale della Sicilia e uno dei
maggiori del mondo.
Nelle vicinanze del museo, sorge la
notevolissima area delle
catacombe, seconda per
importanza solo a quella di Roma.
PomeriggioUn tuffo nel
passato, una passeggiata nella
storia, nobile e aristocratica,
della vecchia Siracusa. Questo è il
parco della Neapolis,

dove
hanno sede il
teatro greco, il più grande
della Sicilia e della Magna Grecia
in generale, l'
anfiteatro
romano, risalente al III secolo
a.C. e utilizzato prevalentemente
per i combattimenti tra gladiatori,
e l'
ara
di Ierone II, una struttura in
pietra di notevoli dimensioni usata,
con ogni probabilità, come altare
per i sacrifici votivi.
All'interno dell'area sono ancora
visibili le
latomie, cave di pietra un tempo
adibite a carceri e probabili fonti
della roccia calcarea necessaria per
la costruzione di templi ed edifici.
La più famosa è senza dubbio la
fascinosa
latomia del Paradiso, che,
circondata da floridi aranceti,
custodisce al suo interno l'
orecchio
di Dionisio, una spettacolare
grotta dotata di particolare
risonanza acustica.
Da vedere, nei pressi dell'orecchio
di Dionisio, anche la
grotta dei
Cordari, utilizzata per secoli
dagli artigiani siracusani per la
lavorazione della corda
Sera
Di nuovo un tuffo a Ortigia, nel
centro della night life cittadina.
Dopo una passeggiata sul
frequentatissimo lungomare Alfeo e
un salto in piazzetta San Rocco, si
può risalire verso il Duomo per
fermarsi in piazza o scegliere uno
dei tanti locali per cenare tra
piatti a base di pesce e frutti di
mare..
a cura di
discoveritalia.it